Legenda aurea. Iacopo da Varazze. Einaudi, 1995.

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Einaudi (I Millenni.); 1995; 9788806138851 ; Rilegato con tioli al dorso, sovracoperta, cofanetto; 22,5 x 14,5 cm; pp. XLVIII-1124.; A cura di Alessandro e Lucetta Vitale Brovarone. Volume con 23 tavole illustrate a col. f.t. ; Minimi segni d’uso, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; La tradizione ha consegnato la Legenda aurea come una grande raccolta di storie di santi, dove un candore di gusto antico sembrerebbe compensare una presunta rozzezza intellettuale, attribuita al Medioevo che l’ha prodotta. Ma non è così. L’autore, Iacopo da Varazze (1228 ca.–1298), possedeva qualità intellettuali straordinarie: vescovo di Genova dal 1292, già priore della Provincia domenicana di Lombardia dal 1267, operò in anni di fortissime tensioni religiose e politiche, ricoprendo incarichi di rilievo anche in Francia e in Ungheria, a contatto con figure di primo piano della cultura del tempo. Accanto alle opere religiose, scrisse anche una notevole Chronica civitatis Ianuensis, che intreccia con abilità storia politica e storia ecclesiastica nel contesto della storiografia comunale del tardo Duecento. Dalla Legenda aurea non ci si deve aspettare il tono semplice e fiabesco dei Fioretti: l’intento di Iacopo è invece quello di ricondurre tradizioni diversissime a un principio unificante, secondo un gusto sistematico tipico della cultura domenicana. Le vite non sono raccolte a caso, né secondo importanza locale o tipologia, ma ordinate secondo il ciclo dell’anno liturgico, così da costruire un unico grande monumento di esempi di vita. Il disegno complessivo supera la lettura delle singole storie e si ricompone in un quadro generale coerente. Le 182 vite dei santi sono modelli non tanto da imitare, quanto da contemplare come portatori di valori. L’immagine d’insieme conta più del singolo episodio: vite di apostoli radicate nella Scrittura; vite di martiri che richiamano l’età imperiale e la figura del filosofo; vite di confessori che professano verità da riaffermare nel tempo di Iacopo; vite di monaci ambientate in terre non più cristiane, portatrici di rinnovamento; vite di prostitute convertite, che mostrano la capacità umana di mutamento; vite di santi contemporanei, che attestano la continuità dei modelli nel presente. La Legenda aurea non è solo lettura: per secoli è stata il repertorio narrativo di riferimento per pittori, scultori, artigiani e uomini di teatro. Le raffigurazioni dei santi rimandano immediatamente, oltre gli attributi iconografici, ai contesti narrativi che li definiscono, riferimenti chiari che altrimenti sfuggirebbero a un’osservazione superficiale.; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381