Le sorelle, ovvero Casanova a Spa. Traduzione di Claudio Magris. Arthur Schnitzler. Einaudi, 1988.
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Einaudi (Scrittori tradotti da scrittori 24); 1988; 9788806115791; Copertina flessibile con risvolti; 17 x 12,5 cm; pp. 117; Traduzione di Claudio Magris. Prima edizione nella collana; Minimi segni d’uso alla copertina (piccole imperfezioni ai bordi), interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Le sorelle sono una commedia avvolta da un ironico fascino settecentesco, a sua volta -come in molte altre opere dell’epoca- cifra trasparente del fascino della vecchia Austria declinante, ma queste seduzioni sono anche i lustrini che imbellettano una povera storia di inganni, truffe al gioco e risse per strada, espedienti di gente che vive alla giornata e che, anche se si dà l’aria di appartenere al bel mondo, quando viene il momento non si comporta e non si esprime con lo stile del gentiluomo. Con un colpo di genio Schnitzler riprende la grande favola lessinghiana dei tre anelli, alta cifra della civiltà borghese nel momento della sua ascesa, per calarla in una situazione da triangolo erotico da borghesia declinante. Lo stesso Casanova, in questa commedia, è divenuto un imbonitore di se stesso su un piano un po’ piú basso del solito, anche rispetto ad altri suoi ritratti offertici da Schnitzler, come un mattatore un po’ decaduto, che passa a recitare, sempre magistralmente, in teatri di minor rilievo. In ciò consiste la sua grandezza, cosí come la nota piú bella di tutta la commedia è l’amarezza che la pervade, talvolta con tocchi di alta poesia, il disincanto del suo gioco scoperto fino a essere scontato, e che proprio per questo finisce per assomigliare tanto alla vita, alla sua approssimazione e alla sua malinconia. Dalla nota di Claudio Magris. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.







