Le guerre del Duce. MacK Smith Denis. Laterza, 1976.
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Laterza (Storia e società); 1976; no isbn; Rilegato con sovracoperta; 22,5 x 15 cm; pp. 382; Traduzione di G. Ferrara. Prima edizione ; firma di proprietà al frontespizio, leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Se si misura con i suoi criteri, Mussolini raggiunse il successo in buona parte di quel che tentò o pretese di fare: l’Italia temuta e odiata nel mondo; l’obbedienza per vent’anni di un popolo che la tradizione voleva ribelle e mutevole come l’italiano; una nazione temprata dalla guerra. Perciò la prima conclusione di Denis Mack Smith è che Mus-solini « fu migliore politico di qualsiasi altro italiano della sua generazione ». Come mai però egli portò il movimento fascista deliberatamente, e a momenti con attento calcolo, a una serie di guerre che alla fine lasciò l’Italia prostrata? Sono proprio le guerre del Duce la chiave che Mack Smith usa per comprendere tutto il fascismo, perché nella politica estera, dalle prime aggressioni coloniali sino all’ultima tragica avventura, Mussolini riflette ed esaspera le contraddizioni della politica interna. Con la sua ben nota tecnica narrativa, lo storico inglese racconta più che giudicare, convinto che sia il modo migliore per arrivare alla verità. Racconta le battaglie che il Duce intraprese nelle colonie per domare i ribelli della Libia, della Cirenaica e dell’Eritrea; come gli venne l’idea della guerra etiopica e come la condusse; come partecipò, a fianco di Franco, alla guerra spagnola; come invase l’Albania; come entrò nella seconda guerra mondiale, impegnandosi in Africa, in Grecia e in Russia. Racconta cioè in quale maniera Mussolini elaborava la sua politica estera; di quali collaboratori e consiglieri si circondava senza mai ascoltare i pochi, pochissimi che dissentivano; quale conto teneva dei capi di Stato Maggiore; come valutava le cifre relative al potenziale bellico; come definiva la strategia delle battaglie e delle guerre; come cercava il consenso alle proprie imprese nella stampa nazionale e in quella internazionale; come coltivava, enfatizzava, raffreddava e rompeva le alleanze internazionali. La ricostruzione dei moventi e delle ragioni, che volta per volta spingono Mussolini alle singole scelte, consente al lettore di andare al fondo non solo della sua personalità ma anche del meccanismo della mente di un dittatore.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.






