Descrizione
Bur (Poesia.); 1983; 8817124486; Copertina flessibile; 18 x 11 cm; pp. 382; A cura di Alfred Wikenhauser. Volume ill. con 15 xilografie di Albrecht Durerb./n. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno senza scritte, lievemente brunito; Come nuovo, Molto buono, Buono, Accettabile (come da foto). ; Testo greco a fronte. Come disse un poeta famoso, I’ « Apocalisse » di Giovanni è il più bel testo del Nuovo Testamento: quello che più di ogni altro impregnò la fantasia visionaria e utopica degli uomini medioevali e moderni e generò sempre nuove figliazioni e interpretazioni. Ma cosa significa? Cosa vogliono dire quei sigilli, quelle trombe e quelle coppe? Quel dragone color rosso-fuoco? Quella bestia scarlatta? Quella meretrice? Quei libri che si aprono in cielo o vengono inghiottiti? Quei prodigi e quei disastri? Quel regno millenario? Quella città celeste? Forse nessuno comprese mai, forse nessuno comprenderà mai il significato totale delle rivelazioni dell’ « Apocalisse»: ma il commento di Alfred Wikenhauser, uno dei maggiori studiosi moderni del Nuovo Testamento, permette anche al lettore non specializzato di seguire il testo, avvicinandosi per quanto è possibile al suo cuore enigmatico. Mai, forse, un testo ha lavorato e germogliato in una mente pittorica come le visioni dell’ « Apocalisse » nella mente del Dürer, questo orafo visionario: le sue 15 xilografie, stampate nel 1498 sotto il titolo « Apocalypsis cum figuris », accompagnano il testo greco, la traduzione e il commento offerti da questa edizione. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





