La tempesta, tradotta da Eduardo De Filippo. Shakespeare William. Einaudi, 1984.
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Einaudi (Scrittori tradotti da scrittori 6); 1984; 8806057014; Copertina flessibile con risvolti ; 17,5 x 12,5 cm; pp. 191; Traduzione in napoletano di Eduardo De Filippo. Prima edizione nella collana. ; Presenta minimi segni d’uso (piccole imperfezioni ai bordi), interno ottimo; Molto buono; «Ci sono tante ragioni che mi hanno fatto preferire La tempesta ad altre splendide commedie scespiriane come Il sogno di una notte di mezza estate, o Come vi piace, o La dodicesima notte, e una delle piú importanti è la tolleranza, la benevolenza che pervade tutta la storia. Ho cercato d’essere il piú possibile fedele al testo, come, a mio parere, si dovrebbe essere nel tradurre, ma non sempre ci sono riuscito. Talvolta, specie nelle scene comiche, l’attore in me si ribellava a giochi di parole ormai privi di significato, e allora li ho carnbiati; altre volte ho sentito il bisogno di aggiungere alcuni versi per spiegare meglio a me stesso e al pubblico qualche concetto o per far risaltare il grande amore protettivo di Prospero per Miranda. Anche le canzoni sono diverse, piú nella forma che nella sostanza. Ariele conserva il suo carattere sbarazzino e poetico, ma mi è venuto naturale farlo comportare, di tanto in tanto, come uno scugnizzo furbo e burlone. Quanto al linguaggio, come ispirazione ho usato il napoletano seicentesco, ma come può scriverlo un uomo che vive oggi; sarebbe stato innaturale cercare una aderenza completa ad una lingua non usata ormai da secoli. Però… quanto è bello questo napoletano antico, cosí latino, con le sue parole piane, non tronche, con la sua musicalità, la sua dolcezza, l’eccezionale duttilità e con una possibilità di far vivere fatti e creature magici, misteriosi, che nessuna lingua moderna possiede piú! » Dalla nota del traduttore ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








