La strega innamorata. Festa Campanile Pasquale. Euroclub, 1957.
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Euroclub; 1987; Noisbn; Rilegato con titoli in oro al dorso, sovracoperta ; 21 x 14 cm; pp. 219; Prima edizione Euroclub su licenza de Gruppo Editoriale Fabbri, Sonzogno, Etas S.p.A..; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni alla sovracoperta, sbucciature agli angoli), interno senza scritte, volume saldo, lievemente brunito; Buono (come da foto). ; Nella Roma di Urbano VIII ci sono diecimila prostitute per centomila abitanti: un dato statistico che la dice lunga sulla capitale dello Stato Pontificio in quello scorcio di XVII secolo. E nelle sue piazze continuano ad ardere i roghi con cui si salvano le anime a migliaia di streghe incenerendone i corpi. La splendida, selvaggia e passionale Isidora era troppo piccola per salire sul rogo assieme al genitori, rei confessi di stregoneria; e quando l’Inquisizione mette le mani su di lei, aspirante strega, riesce a fuggire, dopo aver fatto impazzire d’ira e di desiderio un poco pio inquisitore, per andare a rimpolpare le schiere delle mignotte della Città Santa. Aspira a diventare una cortigiana d’alto bordo, con principi e cardinali ai suoi piedi, e neppure l’incontro con un misterioso e affascinante cavaliere modifica i suoi programmi. Di quest’uomo dal volto intensamente spirituale, saggio e devoto, Isidora si innamora. Ma in questo caso l’amore non basta, perché, pur ricambiandola di affetto e di amicizia, l’uomo non può rispondere ai suoi desideri; è troppo in alto per concedersi alle debolezze del mondo: è il Papa. Nella Roma variopinta del «regno Barberini», popolata di cortigiani spregiudicati e avventurieri di ogni risma, dove la povera gente, vessata dai balzelli, si sfoga come può affidando i suoi lazzi e le sue proteste alla statua di Pasquino, si sviluppa dunque l’avvincente, tenera, a volte ironica storia di un amore impossibile. Ma per Isidora, che pure conosce momenti di intensa felicità nei suoi colloqui con il Papa, incuriosito quanto meno di trovarsi di fronte a una strega, la vita di ogni giorno è spesso costellata di inganni, peripezie, soprusi. Per lei, strega per diritto di nascita, c’è sempre un rogo in attesa. In questa storia carica di umori Pasquale Festa Campanile ha scaricato tutta la sua verve di narratore spontaneo, appassionato, eclettico, dandoci di Isidora un ritratto indimenticabile e della Roma seicentesca una immagine viva e penetrante. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381








