La specie umana. Robert Antelme. Einaudi, 1969.

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Einaudi; 1969 Noisbn; Rilegato con sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. 342; Traduzione di G. Vittorini. Prima edizione. ; piccole imperfezioni al bordo della sovracopertina, leggeri segni d’uso generali, timbro editoriale al frontespizio, interno buono; Accettabile (come da foto). ; Voluto da Vittorini, La specie umana del francese Robert Antelme fu uno dei primi «Gettoni» dedicati agli scrittori stranieri, e segnò anche l’inizio di quel filone diaristico sui ricordi di prigionia, di cui rimane – con i libri di Primo Levi -uno degli esempi piú alti e compiuti: una testimonianza di grande dignità letteraria, ispirata da una profonda pietà e da un intenso amore per l’uomo. «È un libro- scriveva Vittorini nella sua presentazione – che ha la particolarità di saper alzare un inno alla vita e alla specie cui apparteniamo, pur narrando solo dell’umile lotta individuale per sopravvivere». Antelme lo aveva pubblicato nel ’47, pochi anni dopo il suo rientro dai campi di sterminio tedeschi. Tuttavia queste pagine non tradiscono l’urgente bisogno di narrare, di oggettivare la terribile esperienza. I fatti della memoria hanno subito una decantazione, per cui l’esposizione di quello che è stato, di quello che è successo si fa asciutta, quasi distaccata. La miseria fisica, l’abbrutimento, la lunga battaglia per la vita non riducono in Antelme una necessità urgente quanto quella di procurarsi del cibo, un posto dove dormire, o di evitare un lavoro sfiancante. Quello che gli preme è infatti montare e rimontare la macchina dello sterminio, smascherarne i congegni, domandarsi il perché del rituale del campo, l’assurdità di un lavoro che tutti sanno non servirà a nessuno, le marce senza direzione, i massacri che non hanno ragione, neppure quella della casualità assurda, ma ben precisa, del codice delle SS: questi oppressori che hanno bisogno degli oppressi, e arrivano al paradosso di doverli tenere in vita per crearsi un alibi. La denuncia di Antelme, insomma, non affronta un astratto concetto di «male» ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381