La Spagna imperiale. 1469-1716. John H. Elliott. Mulino, 1982.

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Mulino (Biblioteca storica.); 1982; no isbn; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta ; 21,5 x 15,5 cm; pp. 477; Traduzione di A. Ca’ Rossa ;Un paese arido e isolato come la Castiglia sul finire del Medioevo si trovò proiettato sulla sce-na internazionale, e per più di due secoli vi occupò il ruolo di potenza egemona e imperiale. Traendo forza dalla tradizione della lotta contro gli arabi e animata dalla convinzione di una scelta provvidenziale, la Castiglia prima riuni attorno a sè le altre province iberiche, poi allargò le proprie ambizioni sulla scena europea e oltre l’oceano. La vicenda imperiale della Spagna, dai suoi inizi sotto i Re Cattolici al suo massimo fulgore con Carlo Ve Filippo II e alla sua rapida decadenza nel secolo XVII, è argomento di questo libro. Infatti quella narrata da Elliott è una storia della Spagna vista dal suo interno e, tuttavia, continuamente rapportata alle mutevoli situazioni politiche, sociali, religiose ed economiche dell’Europa dal ‘500 al ‘700. I grandi problemi dell’identità politico-religiosa delle regioni iberiche, delle conquiste e dell’organizzazione del nuovo mondo, della guerra con olandesi, inglesi e francesi e delle sue implicazioni ideologiche, della rivoluzione dei prezzi, della crisi secentesca, nelle pagine dell’Elliott sono puntualmente evocati e trattati in armonioso intreccio con le vicende propriamente politiche. In verità, come riconosce concorde la critica, questo libro di Elliott ha la misura e il respiro di un «classico», e non solo offre un’interpretazione rigorosa ed equilibrata della Spagna imperiale, ma illumina, con un ampio raggio, tutta la storia europea della prima età moderna.; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381