La soglia. Vita, carcere, teatro. AA.VV.. Gribaudo, 2004.

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Gribaudo; 2004; 9788880586937; Copertina flessibile con risvolti ; 24 x 20 cm; pp. 128; Fotografie di Paolo Ranzani. Volume illustrato in b./n. Numerose fotografie ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi e piatti (piccole imperfezioni), interno senza scritte; Buono, (come da foto). ; “Credo che nello spettacolo La Soglia non si cerchi di dar corpo a nessun inganno consolatorio. Si prende sul serio la condizione umana, come soglia appunto, come limite tra libertà e detenzione. Questi attori, che vivono giornalmente e sulla propria carne il tormento della detenzione, sperimentano, questionano, indagano l’essenza sfuggente della libertà. Ho visto le foto e ho avuto voglia di andare a vedere il lavoro che c’è dietro questo puntuale tumulto espressivo. Volevo indagare sulla procedura che permette al gesto di stagliarsi preciso e irrevocabile, emerso dal mare astratto dei possibili. Ho assistito a una prova degli attori. Dopo abbiamo conversato insieme. Mi è sembrato di avvertire il suono di un nuovo linguaggio. La lingua di un teatro ritrovato. Quel teatro che ci si sforza d’inseguire nelle accensioni, negli afflati teorici dei convegni, quello che resta sempre di là da venire.” Luigi Lo Cascio I testi relativi alla prima parte del volume sono dei detenuti della Casa di Reclusione di Saluzzo; quelli presenti nel capitolo dedicato allo spettacolo sono tratti dal copione de La Soglia scritto da Grazia Isoardi e Fabio Ferrero con la partecipazione dei detenuti. Il testo a pagina 83. Angoscia – La lettera ai magistrati, è tratto dal volume Lettere ai prepotenti di Antonin Artaud (Stampa Alternativa, Viterbo, 1999) Un grazie particolare a Antonella Basile e Claudia Bravin della Casa di Reclusione di Saluzzo e agli attori esterni: Bruno, Gianni, Manlio, Daniele, Fabrizio, Gianluca, Beppe e Fabio. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.