La pena detentiva in Italia dall’Ottcento alla riforma penitenziaria. Elvio Fassone. Mulino, 1980.
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Mulino (Universale paperbacks 105); 1980; Noisbn; Copertina flessibile ; 18,5 x 11 cm; pp. 299; ; leggeri segni del tempo al dorso e alla copertina, ancora nel cellophane; Buono (come da foto). ; A quattro anni di distanza dall’introduzione del nuovo ordinamento penitenziario, che è stato salutato come un momento di alta civiltà, il bilancio contempla le carceri speciali, il riflusso della pubblica opinione, ieri in prevalenza solidale con i detenuti, oggi invocante la pena di morte, le macerie di una riforma in gran parte non attuata. Perché? Ha ancora senso parlare di rieducazione del condannato in una società che ha perso ogni modello rieducativo? Quale rapporto una società moderna può intrattenere con la devianza? L’autore si propone in questo volume di tornare agli interrogativi mai risolti sulla funzione della pena e di scoprire a quali matrici ideologiche, culturali e politiche si sia ispirato realmente il pensiero sulla pena degli specialisti negli ultimi cento anni, in stretta connessione con il momento politico nel quale si è manifestato, così anche l’ordinamento penitenziario del 1975, alla luce del rapporto tra le forze politiche che lo hanno prodotto.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





