La nascita del capitalismo in Europa, crisi economica e accumulazione originaria fra XIV e XVII secolo. Topolski Jerzy. Einaudi, 1979.
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Einaudi (Paperbacks 98); 1979; Noisbn; Copertina flessibile; 21 x 12,5 cm; pp. XX-322; Traduzione di Giorgio Mizzau e Marta Petrusewicz.; Presenta segni d’uso ai piatti e bordi, interno fresco, volume saldo; Accettabile+ (come da foto); Come si è realmente sviluppato il capitalismo? Quali classi sociali e quali forze e gruppi hanno introdotto nel mondo feudale le prime forme di economia capitalistica? Lo storico polacco J. Topolski risponde a questi interrogativi con una interpretazione in deciso contrasto con le tesi storiografiche classiche, che vedono nella borghesia l’elemento fondamentale di formazione e sviluppo dei rapporti capitalistici. Partendo dall’ipotesi di sviluppi regionali differenziati, Topolski studia come la nobiltà almeno in una parte dell’Europa abbia concorso in maniera determinante al processo di formazione del capitalismo; in particolare esamina l’atteggiamento della nobiltà polacca (ma anche di altri paesi dell’Europa centrale e orientale), che per il decremento dei suoi redditi tradizionali è spinta a dedicarsi a nuove imprese, favorendo appunto forme di accumulazione primitiva e soluzioni di tipo capitalistico, pur attraverso la conservazione del sistema della riserva signorile basata sulla corvée. Il libro di Topolski – che parte da una ricerca «sulle ragioni che hanno provocato il ritardo del capitalismo in Polonia», sviluppata attraverso l’analisi dei mutamenti intervenuti nelle strutture sociali e economiche europee del secolo XVI – introduce dunque un fattore di grande novità nel dibattito sul problema della transizione dal feudalesimo al capitalismo. Per il lettore, diventa uno straordinario strumento per conoscere piú profondamente «quell’impulso che diede il via all’economia capitalistica in Europa e i meccanismi soggettivi della nascita del capitalismo», dimostrando la possibilità di avvalersi, pur nell’ispirazione di fondo marxista, di tutto ciò «che di nuovo possono apportare nelle ricerche di storia economica le concezioni dello sviluppo elaborato entro l’ambito dell’economia non marxista» ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita.





