La mia notte con Maud. Sei racconti morali. Eric Rohmer (Maurice Schérer). Einaudi, 1988.

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Einaudi (Supercoralli) ; 1988; 9788806599966; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. X-230; A cura di Sergio Toffetti. Traduzione di Elena De Angeli. Prima edizione nella collana.; Presenta minimi segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno fresco e pulito; Molto buono, (come da foto). ; «Se si introducono i termini “racconto” e “morale” in un calcolatore e si sviluppa tutto ciò che vi è implicato, si arriverà a definire quasi esattamente la situazione, perché un racconto morale, non essendo un racconto d’avventure, sarà forzatamente una storia giocata sulle mezze tinte, dunque una storia d’amore. In una storia d’amore ci sono necessariamente un uomo e una donna. Ma se ci sono soltanto un uomo e una donna non c’è sufficiente tensione drammatica. Dunque sarà meglio che i personaggi siano tre: diciamo un uomo e due donne, poiché io sono un uomo e le mie storie sono raccontate in prima persona». Autore di film in cui la «sensualità dell’immagine» si affianca al rigore della messa in scena, Eric Rohmer in questi sei «racconti morali » aggiunge al cinema la dimensione della scrittura: sono storie minimali, fatte di emozioni accennate, di sentimenti sovente inespressi, ma impreziosite dalla raffinatezza dello stile narrativo. Sulla pagina come sullo schermo, l’occhio di Rohmer si sofferma sulla donna, oggetto di desiderio e mistero mai svelato, forse da non svelare: donne in qualche modo rimosse, piú che respinte, da un’etica maschile perennemente oscillante tra fedeltà e tentazione. La piccola fornaia di Monceau smarrita in una sera di pioggia; la forte, libera Maud, intatta sotto la sua coperta di pelliccia bianca; la collezionista Haydée, l’indifferente Claire, Chloé dagli amori pomeridiani, hanno in comune il proporsi costantemente come punti di fuga, portatrici di un’idea di bellezza che può turbare un progetto esistenziale irrigidito nei suoi canoni morali. Anticipando quel «rovesciamento storico» cui accenna Roland Barthes in Frammenti di un discorso amoroso, Rohmer sembra infatti convinto della necessità di dar scandalo non piú attraverso l’esibizione della sessualità, ma attraverso la contemplazione dei sentimenti. Cosí, ciò che domina questi racconti, se dal punto di vista dei personaggi è la necessità di convivere con le proprie passioni, dal punto di vista dell’autore si trasforma nel piacere di descrivere i loro desideri. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.