La filosofia moderna. Emanuele Severino. Rizzoli, 1984.
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Rizzoli; 1984; 8817537667; 22,5 x 14 cm; pp. 252; Rilegato con sovraccoperta; Prima edizione; Minimi segni d’uso alla sovracopertina, manca triangolo del prezzo all’aletta, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Anche questo libro – come il precedente, dedicato alla filosofia antica intende mostrare il senso unitario di ciò che viene chiamato “storia della filosofia” e che, anche se in modi profondamente diversi, è stato sempre riconosciuto da tutti i grandi pensatori. L’attenzione per l’unità ossia per ciò che spiega sia le differenze tra le filosofie, sia il loro sviluppo è anzi in questo volume ancora più accentuata, perché si tratta di portare alla luce non solo il centro attorno a cui ruota la filosofia moderna (intesa, per motivi chiaramente giustificati nel testo, come quel tratto di pensiero che va da Cartesio a Hegel), ma il terreno che è comune sia alla filosofia antica sia alla filosofia moderna. E anche queste pagine si rivolgono al pubblico ampio ed eterogeneo, che si trova più o meno lontano dalla filosofia, e che in questo libro non vuole trovare un manuale, ma una chiave che gli consenta di aprire la porta per muoversi poi da solo verso le forme del pensiero moderno, gigantesche e profondamente innovative nonostante il saldo legame che le tiene pur sempre unite al pensiero antico. La grande avventura di Cartesio, che riprende daccapo la costruzione della filosofia, le vette al-tissime della metafisica di Spinoza e di Leibniz, la forza critica dell’empi. rismo di Locke, di Berkeley, di Hu-me, l’acme che tale forza raggiunge in Kant, e infine la grande stagione dell’idealismo speculativo, che attraverso Fichte e Schelling culmina in Hegel, in cui si esprime l’ultima e più alta forma di ciò che sin dall’inizio la filosofia ha voluto essere: episteme. Il problema centrale è in ogni caso la capacità del pensiero di cogliere la realtà e la verità del mondo ;







