Descrizione
Einaudi ; 1975; Noisbn; Copertina flessibile ; 22 x 14 cm; pp. 96; Prima edizione. 25 fotografie b/n.; Presenta leggeri segni del tempo (bruniture ai bordi dei piatti e dorso), interno senza scritte; Buono, (come da foto). ; «È un’idea che risale al 1963, ma finora non sono riuscito a trovare la chiave giusta. Volevo fare qualcosa di ribollente e magmatico, ne è uscito qualcosa di poetico come “Le ceneri di Gramsci”, anche se in prosa. Per questo, pubblico appena i primi due canti: a un Inferno medioevale con le vecchie pene si contrappone un Inferno neocapitalistico. Ma siamo, per il momento, al “mezzo del cammin di nostra vita”, all’incontro con le tre fiere, ecc.». Cosi ebbe a definire «La Divina Mimesis» Pier Paolo Pasolini in uno degli ultimi incontri con gli amici torinesi, precisando che l’idea del lavoro già era in certi versi di «Poesia in forma di rosa»: «opera, se mai ve ne fu da farsi, e, per mio strazio, cosí verde, cosí verde, del verde di una volta, della “mi joventud”, | nel mondaccio ingiallito della mia anima…» Pasolini aveva dunque intrapreso un suo «Inferno». Sdoppiandosi in Dante e in Virgilio, è ritornato sui nodi polemici del suo inesausto confronto con la letteratura e la realtà del nostro tempo…; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.



