Esaurito – Iscriviti per avviso

La dialettica e l’idea della morte in Hegel. Alexandre Kojève. Einaudi, 1973.

Vuoi essere avvisato quando torna disponibile?

COD: 20421 Categoria:

Einaudi (Biblioteca di cultura filosofica 7); 1973; no isbn; Rilegato con sovracoperta; 21,5 x 15,5 cm; pp. 204; Traduzione di P. Serini; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo ; Buono (come da foto). ; Tra gli interpreti di Hegel e della filosofia tedesca e greca, spetta a Kojève (Mosca 1900, Parigi 1968) un riconoscimento particolare, si può dire infatti che la sua interpretazione della fenomenologia hegeliana negli anni compresi tra il 1933 e il 1939 abbia costituito un momento determinante per il pensiero e la speculazione francese (tracce, anzi, più che tracce si ritrovano in Lacan, Bataille e in Queneau, il quale delle lezioni di Kojève ha anche curato l’edizione). Questo libro propone tre momenti dell’interpretazione di Hegel: la traduzione commentata di una sezione della “Fenomenologia dello spirito”, intitolata “Autonomia e dipendenza dell’Autocoscienza: signoria e servitù; La dialettica del reale e il metodo fenomenologico in Hegel” (che costituisce la risposta alla domanda: che cos’è la dialettica?); “L’idea della morte nella filosofia di Hegel”, che rientra fra i maggiori compendi sul filosofo tedesco. È questo un metodo tra i più personali e densi di indicazioni, che ha goduto negli ultimi anni un interesse particolare, oltre che in Francia, anche in Germania e in Italia.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.