La contessa di Castiglione. Massimo Grillandi. Rusconi, 1979.

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Descrizione

Rusconi (Le vite); 1979; Noisbn; Rilegato con sovracoperta; 22 x 14 cm; pp. 333; Illustrazioni a col. e b./n. nel testo e fuori testo.; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Questa vita di Virginia di Castiglione si legge come il più appassionante dei ro-manzi. Massimo Grillandi, romanziere ol-tre che storico e profondo conoscitore del-l’Ottocento (rammentiamo di lui le biogra-fie di Francesco Crispi, UTET, 1969, e di Emilio Treves, UTET, 1977), ha saputo infatti raccontare le vicende della più bella donna dell’Ottocento dando alle azioni di colei che dominò le corti d’Europa la giusta colorazione avventurosa, sentimentale, drammatica. La figura della contessa di Castiglione esce da queste pagine ristabilita nella sua realtà storica e umana. Bellissima sì, ma tutt’altro che una « statua di carne », come la principessa di Metternich si compiacque di definirla, Virginia appare come uno dei pochissimi esempi di donna politica. Seppe infatti contemperare il gioco mondano, in cui fu davvero regina, con le più sottili e consumate arti diplomatiche. Accanto agli uomini che amò o a cui fu legata da amicizie sensibili – da Napoleone III a Vittorio Emanuele II, da Cavour a Bismarck, da Thiers a Rothschild a Poniatowski ai duchi d’Aumale e di Chartres – la Castiglione seppe essere una protagonista della storia europea. Se è nota l’importanza che la contessa di Castiglione ebbe nella formazione dell’unità d’Italia, meno nota (e in questo libro ampiamente lumeggiata) è l’azione che svolse in favore della Francia invasa dalle truppe prussiane. Amica e amante di sovrani e di principi, Virginia seppe costruire in vita la leggenda di se medesima, sempre presente come fu sia nei luoghi in cui si forgiavano i grandi eventi contempora nei, sia in quei saloni dorati, in quelle feste sfarzose, dove la gioia di vivere e di arricchire, che caratterizzò il Secondo impero, parve dover essere eterna. Quest’opera sulla Castiglione, storia di amori e di passioni oggi a stento credibili, di inaudite eleganze, di sperperi folli, di gesti generosi, crudeli o sublimi, offre finalmente il modo per ristabilire, in forma narrativamente avvincente, la verità su colei, che, dopo aver contribuito in modo determinante ad orientare certe scelte politiche e dopo aver conosciuto onori e piaceri, finì dimenticata e sola, come un’eroina romantica, negletta perfino, anche dopo la morte, da quegli stessi sovrani ai quali era stata tanto utile e da quei banchieri cui aveva permesso di erigere, con le sue informazioni, veri e propri imperi finanziari. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.