Descrizione
Einaudi (Nuovi Coralli 480); 1993; 9788806121303; Copertina flessibile ; 19,5 x 11,5 cm; pp. 108; ; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Siberia Orientale, marzo 1970. In una città non meglio pre cizata dalle parti del Bajkal sono acquartierati alcuni reggimenti dell’Armata Rossa, e tra questi la IV Compagnia Strojbat, un battaglione logistico del Gento che raccoglie la peggior feccia dell’esercito. Operai, contadini, impiegati, canaglie e ubriaconi, drogati e delinquenti, uomini talvolta menomati nel fisico, spesso di bassissimo livello intellettuale, appartenenti a diverse etnie e nazionalità – zigani, ebrei, russi, moldavi, turkmeni – parlano tutti uno stesso linguaggio impregnato di oscenità, violenza, frustrazioni, paura. E tutti indistintamente rispondono a uno stesso Codice di comportamento che vede i deboli sfruttati senza pietà, e i cinici, i corrotti, trionfare con le armi del sadismo e della delazione. Kaledin, mitico scrittore on the road del continente Russia, attinge alle sue esperienze di vita, multiformi e anticonformiste, per restituirci attraverso un campione di societa «concentrazionaria» lo spaccato di un mondo atomizzato, allo sbando, marchiato di debolezza e viltà, e tuttavia capace di provare e ispirare compassione: in questo microcosmo, fermo ai livelli piú bassi di consapevolezza politica, un finale a sorpresa, intriso di amara ironia, permetterà di scoprire che dentro un’istituzione perversa i piú pericolosi non sempre sono i piú violenti. Unico testo ripetutamente vietato dalla censura gorbacëviana, soprattutto dai vertici militari – come lo stesso autore racconta in un interessante documento introduttivo -Strojbat ha ispirato anche una pièce che dopo essere stata rappresentata con successo al Teatro Malyj di Pietroburgo, è arrivata recentemente sulle scene italiane. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.



