Iscrizioni funerarie, sortilegi e pronostici di Roma antica. Mazzolani Storoni Lidia (A cura di). Einaudi, 1973.
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Einaudi (I Millenni.); 1973; Noisbn ; Rilegato con tioli al dorso, sovracoperta, acetato; 22,5 x 14,5 cm; pp. XI-436.; A cura di Lidia Storoni Mazzolani. Introduzione di Guido Ceronetti ; Minimi segni d’uso, interno pulito e senza scritte, lievissime fioriture al taglio ; Molto buono (come da foto). ; Raccolta unica nel suo genere, questo volume presenta iscrizioni latine funerarie, formule magiche, sortilegi e testi divinatori dell’antica Roma, selezionati e tradotti da Lidia Storoni Mazzolani. “La lettura delle iscrizioni latine, funebri la piú parte, attentamente ricercate e tradotte da Lidia Storoni, è utile anche come piccolo antidoto attivo ai vapori velenosi che tanto piú mortificano e oscurano la vita, quanto piú soffocano le visioni e la realtà della morte. Una visione unica, totalitaria, della morte, come limite da rimuovere materialmente, malattia della specie, privazione di Mani, è odio della Sapienza, servizio della morte. Ma c’è salvezza in questi pagani morti, perché c’è terra, etere, rogo, silenzio, sottomissione al fato, e la punta del rimpianto si alterna all’olio dell’appagamento e al chiarore dell’indifferenza. I Mani hanno in pugno la loro opera. La morte è seria, nobile e pura, tutta avviluppata ancora nella sacralità che gli è indispensabile per non imbrattarsi nella volgarità di un evento o di un commercio qualunque. Padroni, schiavi e liberti sono tutti saldamente padroni della loro morte. Siamo in una misura tonale, tra virtú, dubbi e certezze, morale e metafisica, perfettamente classica.” Dal saggio introduttivo di Guido Ceronetti ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381







