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Il tramonto del mondo antico. Arnold H. M. Jones. Laterza, 1972.

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Laterza (Collezione storica.); 1972; Noisbn; Rilegato in tela con titoli al dorso, sovracoperta ; 21,5 x 13,5 cm; pp.400 ;Traduzione di Mario Zucconi.; Presenta segni d’uso alla sovracoperta e ai tagli, volume saldo, interno senza scritte; Buono (come da foto). ; All’ambasciatore romano che nel 450 cercava di stornarlo da Roma e di volgerlo contro Bisanzio, Attila rispondeva: « Mi piacciono le imprese rischiose. Vado ad Occidente ». In queste parole è forse la vera spiegazione del perché i barbari abbiano scelto l’Occidente come campo delle loro invasioni. Ma furono le invasioni barbariche a provocare il collasso dell’impero romano d’Occidente, oppure esso crollò sotto il peso di interne e insanabili contraddizioni? Sull’onda della rivolta dei kulaki Rostovtzeff interpretò la fine del mondo antico come l’emergere del mondo contadino dalla lotta secolare tra città e campagna; Piganiol, che aveva visto i nazisti entrare a Parigi, immaginò suggestivamente questo tramonto come l’assassinio di una civiltà solare da parte delle orde germaniche. A. H. M. Jones al contrario, nel suo monumentale The Later Roman Empire. 284-602, in tre volumi, pubblicato nel 1964, a coronamento di 25 anni di intenso lavoro scientifico, mostrava la capacità di ricostruire dall’interno quasi quattro secoli di storia, dalle radici della crisi – che faceva risalire ai primissimi anni della fondazione dell’impero fino alle sue estreme propaggini nel VI secolo d. C. e, con le invasioni barbariche d’Oriente, in quelli successivi. Non accettava un’ interpretazione monovalente del collasso finale dell’impero: e perciò per lui lo Stato romano non fu minato dal cristianesimo, come voleva Gibbon, né dal progressivo staccarsi delle nationes barbariche dal corpo centrale, come si legge in Mazzarino. Ciò che, in perfetta linea con la storiografia anglosassone, contraddistingueva l’opera del Jones era la costante ricerca di una visione positiva dei fatti, sganciata da personali « visioni del mondo » e da interpretazioni a posteriori. In essa si trovava infatti una ricostruzione rigorosamente empirica del processo di decadenza della vita urbana, dell’agricoltura, dell’organizzazione militare, delle istituzioni giuridiche dell’impero romano. La notorietà dell’Autore e l’interesse dell’argomento diedero al libro una risonanza immediata che varcò, come raramente succede, la ristretta cerchia degli specialisti; a breve distanza, Jones curò quindi personalmente una diversa edizione del libro, questa volta in un solo volume, riscrivendone alcune parti ed eliminando gli aspetti più specificamente accademici. Di tale nuova edizione è traduzione questo nostro Tramonto del mondo antico.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.