Il re dei Khazari. Apologia della religione ebraica. Yehudah Ha-Lewi. Bollati Boringhieri, 1991.
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Bollati Boringhieri (I classici 4); anno; 9788833906362; Copertina flessibile ; 19,5 x 13 cm; pp. 294; Traduzione di E. Piattelli. Prima edizione. ; minimi segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Scritto originariamente in arabo, il libro è il dialogo tra un saggio ebreo e un re dei Khazari popolo pagano del Volga che si era convertito all’ebraismo nel secolo VIII. II re ha della divinità un concetto greco, il saggio cerca di dimostrare la superiorità della religione rivelata sulla speculazione filosofica, e difende la fede ebraica dalle argomentazioni dei filosofi cristiani e musulmani. Affermazione della assoluta trascendenza di Dio e della irriducibilità della religione a filosofia razionale, Il re dei Khazari conobbe una grande diffusione in traduzione ebraica per tutto il Medioevo, ed è il più importante documento di quella grande cultura arabo-ebraica che fiori in Spagna dopo l’anno Mille. In esso si possono individuare gli elementi fondamentali della cultura israelitica che confluiranno nella tradizione cattolica, ma il testo si offre al lettore moderno soprattutto come un grande compendio delle concezioni del mondo, dell’intricato viluppo di sette e dei problemi posti alla filosofia dalla religione nel Medioevo. Nato in Castiglia nel 1086, Yehüdah ha-Lewi fu una delle glorie dell’ebraismo medievale. Medico, poeta e filosofo, divenne famoso per Il re dei Khazari. La leggenda vuole che sia morto nel 1141, trafitto da un saraceno sotto le mura di Gerusalemme ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita.







