Il Palazzo Reale. AA. VV.. Allemandi, 2007.
€12,00
➤ Guida alle parti del libro (termini tecnici e condizioni)
Solo 1 pezzi disponibili
Allemandi (Le grandi residenze sabaude); 2007; 9788842215912; Rilegato con titoli al piatto e dorso; 34,5 x 25 cm; pp. 79; A cura di D. Biancolini. Presentazione di L. Pittarello. Volume illustrato a col. e b./n. Numerose fotografie.; Presenta minimi segni d’uso, interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; Aulico centro di potere della dinastia sabauda e straordinaria macchina rappresentativa del «gran teatro» di Corte, Palazzo Reale è oggi uno dei musei più visitati della città. Il Palazzo Reale di Torino nasce come organismo vasto e articolato, quasi una città nella città, con il ruolo di centro del potere e luogo di rappresentanza per la magnificenza sabauda. La storia plurisecolare della prima residenza della dinastia dei Savoia in Italia è raccontata non solo dalla luminosa eleganza della facciata seicentesca, ma anche dallo splendore dei suoi interni: gli sfarzosi appartamenti, i fastosi saloni dai soffitti in legno intagliato e dorato, i pavimenti a intarsio, le preziose tappezzerie, gli arazzi, i tappeti e i dipinti, le antiche porcellane, i vasi e gli orologi. Ma Palazzo Reale racconta anche più di tre secoli di storia del genio progettuale. La Cappella e la Galleria della Sindone, innalzate da Guarino Guarini nel 1667, la Scala delle Forbici e la Galleria del Beaumont, realizzate da Filippo Juvarra negli anni venti del Settecento, il Gabinetto Cinese allestito da Benedetto Alfieri al secondo piano, la Sala da Ballo, ideata da Pelagio Palagi nel 1835, costituiscono solo le punte di diamante delle colte e raffinate commissioni architettoniche dei sovrani sabaudi, che vollero dotare la loro residenza anche di ampi giardini posti sui bastioni di nord-ovest. L’ultima impresa architettonica e decorativa è costituita dal maestoso Scalone d’Onore, innalzato da Domenico Ferri nel 1862 in occasione della raggiunta unità nazionale: con il trasferimento della capitale il Palazzo perde progressivamente di importanza, fatta eccezione per la breve stagione, nel 1931, in cui vi ebbero residenza i principi di Piemonte Umberto II e Maria José, destinati a essere, quasi emblematicamente, gli ultimi sovrani d’Italia. Dal Palazzo, con gli splendidi arredi e gli apparati decorativi, alla Cappella della Sacra Sindone, dai Giardini Reali alla Manica della Galleria Beaumont, con l’Armeria e la Biblioteca Reale, un percorso che si snoda attraverso le meraviglie del Polo Reale Museale di Torino e restituisce alla prima Residenza Sabauda l’originaria unitarietà del suo straordinario disegno.; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381







