Il palazzo Madama. AA. VV.. Allemandi, 2007.

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Allemandi (Le grandi residenze sabaude); 2007; 8842215805; Rilegato con titoli al piatto e dorso; 34,5 x 25 cm; pp. 79; A cura di Enrica Pagella, Francesca Filippi. Volume illustrato a col. e b./n. Numerose fotografie.; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni, sbucciatura all’angolo), interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; «La casa dei secoli è il Palazzo Madama. Nessun edificio racchiude tanta somma di tempo, di storia, di poesia nella sua decrepitudine varia». G. GOZZANO, La casa dei secoli, 1918 Nel cuore della città, Palazzo Madama rappresenta una sintesi perfetta di duemila anni di storia di Torino. Sorto nel I secolo d.C. come una delle porte di accesso alla città, ha assunto la forma del castello nel corso del Medioevo, fino a trasformarsi in sontuosa residenza barocca nel 1637, quando Maria Cristina di Francia riuscì a sottrarsi alle insidie della Corte trovando rifugio tra le sue mura. Da quel momento l’immagine e il nome del palazzo furono sempre indissolubilmente legati al fascino leggendario della Madama Reale. La magnificenza architettonica e lo splendore decorativo raggiunsero finalmente il culmine nel corso del XVIII secolo, quando lo status regale acquisito da Vittorio Amedeo II rese necessari i lavori di ammodernamento, magistralmente coronati dalla sontuosa facciata e dal grandioso Scalone di Filippo Juvarra, destinato a diventare una delle più ammirate invenzioni del Barocco europeo. Grazie alla fase di riscoperta e restauro iniziata nel corso del XX secolo e culminata nel 2006 con la riapertura del Museo Civico d’Arte Antica, già fondato nel 1934, Palazzo Madama può nuovamente risplendere in tutta la sua bellezza fra i gioielli architettonici del Piemonte. Dal Lapidario Medievale al prezioso cofano duecentesco del cardinale Guala Bicchieri, dalle opere di Spanzotti al celebre «Ritratto d’uomo» di Antonello da Messina, dalla pittura seicentesca di Gentileschi, alla raffinata arte di Piffetti e ai paesaggi di Cignaroli, Olivero e Graneri, fino alla pregiata collezione di maioliche e porcellane, i capolavori del Museo Civico d’Arte Antica costituiscono un tesoro senza tempo. Tutti i secoli di splendore sabaudo che hanno inciso la storia di Palazzo Madama ne fanno un testimone molto speciale nel panorama dei musei pubblici italiani ed europei. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381