Il palazzo Carignano. AA. VV.. Allemandi, 2007.
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Allemandi (Le grandi residenze sabaude); 2007; 9788842215868; Rilegato con titoli al piatto e dorso; 34,5 x 25 cm; pp. 79; A cura di A. Guerrini. Presentazione di C. E. Spantigati. Volume illustrato a col. e b./n. Numerose fotografie.; Presenta minimi segni d’uso, interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; Da residenza barocca a custode del glorioso Risorgimento italiano: un viaggio alla scoperta delle due anime e delle molte storie di Palazzo Carignano. Edificio simbolo della fisionomia di Torino, Palazzo Carignano racchiude in se una complessità storica, architettonica e concettuale fondata sulla perfetta sintesi fra estro barocco, solennità ottocentesca ed entusiasmo risorgimentale. Nato per volere di Emanuele Filiberto di Savoia Carignano, il palazzo inauguro la prima stagione della sua vita distinguendosi come capolavoro di avanguardia stilistica barocca; le scelte architettoniche di Guarino Guarini, le decorazioni degli interni e le importanti collezioni ospitate nel tempo, furono all’origine di un prestigio destinato a crescere ulteriormente nel Settecento con i dipinti dei Galliari, l’ampliamento delle scuderie di Filippo Castelli, e il rinnovo del salone d’onore. Quando, conclusa la sua funzione residenziale, l’edificio venne svuotato dei preziosi dipinti e gli arredi messi all’asta, dei fasti sabaudi rimase solo il contenitore. Il palazzo, così trasformato, era pronto per la seconda fase della sua vita che ne vide mutare la funzione in spazio adibito agli organi politici del nascente Stato Italiano. La costruzione dell’ala ottocentesca fu infatti la risposta all’esigenza pratica di trovare uno spazio adeguato a ospitare il Parlamento Italiano, vista l’impossibilità di contenere i deputati di tutte le nuove province del regno nella già esistente sala del Parlamento Subalpino. Sfortunatamente, quando nel 1865 la capitale venne trasferita a Firenze, della nuova ala del palazzo erano state costruite solo le fondamenta, e la nuova aula parlamentare non venne pertanto mai utilizzata. Il termine dei lavori di costruzione dell’ala nuova segnò l’inizio della musealizzazione, e quindi della terza rinascita di Palazzo Carignano quando, a partire dagli anni trenta del Novecento, le sue sale divennero la sede del Museo del Risorgimento e acquistarono una nuova fisionomia, oggi in corso di riallestimento. La funzione museale è destinata ad ampliarsi, con il progetto di apertura del museo del palazzo barocco. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381






