Il musicante di Saint-Merry e altri versi tradotti. Vittorio Sereni. Einaudi, 1981.

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Einaudi (Supercoralli); 1981; Noisbn; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. XII-213; ; Presenta leggeri segni d’uso alla sovracoperta, interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; La raccolta contiene alcuni testi di provenienti dall’antologia L’Orphée Noir raccolta da Jean Paul Sartre, poesie di Ezra Pound, Rene Char, William Carlos Williams, André Frénaud, Guillaume Apollinaire, Albert Camus, Fernando Bandini e Pierre Corneille. Tradurre non è mai stato per me un esercizio. Qualche volta una fatica, piú spesso un piacere. Dell’esercizio ha avuto semmai qualche effetto benefico a cose fatte, dico in senso prevalentemente psicologico. È un lavoro rasserenante, esenta dallo sgomento della famigerata pagina bianca, che in tali circostanze si apre invece come un invito, magari sottilmente provocante: il piú è fatto da un altro, può essere affrontato anche a freddo ben sapendo che in breve il calore verrà. Un nume che ci osservava dall’alto diventa via via un ospite silenzioso ma disponibile e incoraggiante. Con la penna in mano o alla macchina per scrivere non mi sono mai divertito tanto come a tradurre l’Illusion comique, lavoro su commissione per eccellenza. Nessuna decisione preventiva, nessun disegno organico, nessuna ricognizione preliminare a supporto di chissà quali progettazioni è alla base di questa mia attività, determinata piú dall’emotività che dal gusto. Né essa – già l’ho accennato è stata motivata da una volontà di conoscenza e assimilazione di tecniche altrui come apporto all’affinamento o all’evoluzione di tecniche personali. Che implicitamente abbia in certi casi potuto giovarmi oppure influire su quanto ho scritto di mio è altro discorso, che del resto non saprei precisare da solo. Dalla premessa di Vittorio Sereni. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.