Il marinaio. Traduzione di Antonio Tabucchi. Fernando Pessoa. Einaudi, 1990.
€12,00
Solo 1 pezzi disponibili
Einaudi (Scrittori tradotti da scrittori 26); 1990; 9788806113933 ; Copertina flessibile con risvolti; 17 x 12,5 cm; pp. 118; Traduzione di Antonio Tabucchi.; Minimi segni d’uso alla copertina (piccole imperfezioni ai bordi), interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Pessoa compose Il marinaio di getto, nello spazio di poche ore, durante la notte fra l’undici e il dodici ottobre 1913. In una stanza circolare fiocamente illuminata, tre fanciulle vestite di bianco vegliano una loro coetanea appena morta. L’allegoria delle tre vegliatrici si rivela fin dalle prime battute: rinchiuse in uno spazio di insolita geometria, dal quale è bandito il tempo, intente all’ipoterica ricerca di ciò che «forse non sono state», prive di identità e di memoria, sono esse stesse un sogno. Vivono quella sola notte, timorose e insieme desiderose della prima luce dell’alba, che le dissolverà. Ma intanto, per vivere la loro notte e potersi credere reali, sono obbligate a parlare e a raccontarsi a vicenda i loro sogni. Un sogno è appunto la storia del marinaio il quale, fatto naufragio in un’isola deserta, si mette a sognare un passato e una patria che non ha avuto… Antonio Tabucchi ha tradotto questo breve dramma cimentandosi con la lingua «imparlabile» delle tre vegliatrici: «Forse la magia del Marinaio – egli scrive- dipende in gran parte dallo strano e straordinario uso dei modi verbali che Pessoa, approfittando di tutte le potenzialità che la lingua portoghese gli offriva, ha impiegato nel suo “dramma statico”. (…) Sullo smalto quasi klimtiano di questo linguaggio si è posata inevitabilmente una pellicola che lo opacizza. La pellicola della traduzione. Ma la traduzione non è certo l’opera, né il calco di un’opera; semmai, come diceva Ortega, è solo un viaggio verso l’opera. Mi auguro perciò che inoltrandoci nel paesaggio immobile e smagliante del Marinaio si riescano ancora a scorgere, anche se dalla nostra vettura con i vetri un po’ appannati, alcuni bagliori delle gemme di cui questo prezioso cammeo è composto». ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.






