Descrizione
Longanesi (I Marmi 98); 1996; 9788830403871; Due volumi in brossura e cofanetto editoriale; 30 x 21,5 cm; pp. 1036; Traduzione di I. Gaudenz, K. D. Egger. 922 illustrazioni, 873 fotografie e 13 cartine; leggeri segni d’uso al cofanetto, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Il lavoro dei contadini è un repertorio, di eccezionale ampiezza, delle attività e degli attrezzi usati dai contadini in Italia e nella Svizzera meridionale agli inizi del nostro secolo. La ricerca di Paul Scheuermeier fu iniziata nel 1919 e i suoi ultimi rilevamenti furono completati nel 1935: l’enorme materiale raccolto in tutte le regioni italiane è organizzato in quest’opera straordinaria, insostituibile per la conoscenza della cultura materiale e delle tradizioni popolari delle campagne italiane. Il testo esamina i lavori agricoli (l’allevamento, la lavorazione del latte, la fienagione, la coltivazione dei campi, la raccolta del grano, la produzione del vino e dell’olio); la grande varietà dei mezzi di trasporto; le tipologie e l’organizzazione della casa rurale; gli utensili da cucina; le forme e gli utensili del focolare; i mezzi di riscaldamento e di illuminazione; le principali attività casalinghe (la preparazione del pane, i procedimenti e gli utensili del bucato, la lavorazione della canapa, del lino e della lana, la filatura e la tessitura). Per ogni attività viene descritto accuratamente l’intero processo lavorativo, nonché gli attrezzi usati, dei quali vengono indicati la forma e il modo di impiego, sottolineando le somiglianze e le differenze tra regione e regione, tra località e località, e fornendo inoltre la corrispondente terminologia dialettale. I disegni nel testo raffigurano i singoli oggetti e attrezzi, mettendone in evidenza le forme, le strutture e i particolari importanti. Le fotografie mostrano l’attrezzo mentre viene adoperato, rendendo chiaramente visibili il modo di impiego e le dimensioni. Molti degli oggetti e dei comportamenti descritti da Scheuermeier sono oggi scomparsi, e tutt’al più ne rimane una testimonianza in qualche museo o raccolta privata. Quest’opera è dunque il documento unico e irripetibile di un’epoca e di una civiltà, delle radici contadine della società italiana. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





