Il ghiaccio fra le mani. Alexi Zentner. Einaudi, 2012.

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Einaudi ; 2012; 9788806205652; Rilegato con sovracoperta ; 22 x 14,5 cm; pp. 240; Traduzione di F. Oddera. Prima edizione.; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Jeannot è tornato. Dopo trent’anni in cui ha vagabondato per le foreste insieme alle ossa dell’uomo che ha ucciso due volte e il ricordo di un cane che cantava agli spettri, Jeannot è tornato. È tornato nel villaggio che aveva fondato lui stesso, anni prima: un manipolo di cercatori d’oro e taglialegna, di uomini impastati di coraggio e disperazione che hanno strappato quel brandello di terra alle silenziose immensità delle foreste del Nord canadese. Ma ciò che la maggior parte degli uomini scambia per silenzio è la voce delle creature che abitano le accecanti tenebre della neve: loup-garou e ijirait, mutaforma e divinità indiane, streghe del mare e il misterioso caribù dorato. Jeannot ne distingue le voci, ne conosce i nomi e le magie. Ma è tornato troppo tardi, dopo che il figlio Pierre e la nipotina sono stati inghiottiti dal fiume, forse a causa di una maledizione che grava sul patriarca: il ghiaccio non dimentica e il bosco pretende sempre qualcosa dagli uomini che hanno l’audacia – o la follia – di sfidarlo. Da quali demoni (non solo interiori) sta fuggendo Jeannot? Cosa successe a Pierre e alla sua mano mozzata, o quale destino attende Stephen, l’ultimo discendente della famiglia e narratore di questa storia composta di mille storie? L’unica cosa che si sa, per ora, è che Jeannot è tornato per uno scopo: far rivivere la moglie morta. Perché Il ghiaccio fra le mani è la storia di un villaggio e di tre generazioni, di uomini e dèi, di spettri e animali, di vivi e morti. Ma soprattutto è la storia di amori così forti da attraversare le foreste del tempo, di corpi che nell’abbraccio danno fuoco ai ghiacci eterni. Zentner racconta i legami misteriosi e sfuggenti che uniscono il cuore della natura più selvaggia a quello degli uomini, e lo fa come se un García Márquez del Nord raccontasse una sinistra fiaba dei fratelli Grimm: il buio di una foresta impenetrabile, il gelo di una strega dei ghiacci, la paura di una tormenta imminente. Ma tutto ciò viene, a ogni pagina, illuminato dall’amore di personaggi così reali che nessun lettore avrà il coraggio di abbandonarli nella tormenta.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.