Il genio nell’occhio d’usignolo. Antonia Susan Byatt. Einaudi, 1997.
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Einaudi; 1997; 9788806138486; Rilegato con sovracoperta; 22,5×14,5 cm; pp. 115; Traduzione di A. Nadotti, F. Galuzzi ; ancora nel cellophane; Come nuovo (come da foto). ; Gillian Perholt è appena stata abbandonata (per fax) dal marito, ma non riesce ad addolorarsene più di tanto. Le pare invece che la sua vita possa finalmente “dilatarsi”. Parte quindi con l’animo pieno di aspettative per una trasferta a Instanbul, dove partecipa a un convegno. Dopo aver letto la sua relazione, Gillian si concede un po’ di turismo e va alla scoperta del Corno d’Oro. Nel bazar acquista una bottiglia di un vetro particolare, detto l’occhio d’usignolo. Tornata in albergo, apre il tappo e dalla bottiglia esce un ginn, un genio da Mille e una notte, in nulla inferiore a quello di Aladino. Il genio le offre la possibilità di esaudire tre desideri. Da questo spunto fantastico nasce il romanzo. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





