Il femminile e l’uomo greco. Nicole Loraux. Laterza, 1991.
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Laterza (Collezione storica.); 1991; 9788842038405; Rilegato in tela con titoli al dorso, sovracoperta ; 21,5 x 13,5 cm; pp. XXVI-380 ; Traduzione di Maria Paola Guidobaldi e Paula Botteri. Prima edizione; Presenta segni d’uso alla sovracoperta, volume saldo, interno senza scritte; Buono (come da foto). ; Si racconta che un tempo, quando gli dèi ancora frequentavano il mondo degli uomini, sul monte Elicona il pastore Tiresia scorse a mezzogiorno Atena che si bagnava nuda e di colpo perse la vista. Il mito di Atena al bagno e di Tiresia è una bella metafora di separatezza: separatezza tra mondo degli dèi e mondo degli uomini, ma separatezza anche del femminile e del maschile nel mondo greco. La città greca, città di uomini, ha sempre marginalizzato il femminile, tanto nelle rappresentazioni quanto nelle pratiche sociali: la razza delle donne doveva rimanere chiusa nei ginecei e astenersi dalla vita della città. Tuttavia, attraverso un percorso più complesso e sinuoso, che si rifà alla cultura letteraria e filosofica piuttosto che ai testi politici, e che va da Omero a Esiodo, ai grandi tragici, a Socrate e a Platone Nicole Loraux ci svela quanto di femminile c’era anche nell’uomo greco: a partire dal virile Achille quando piangeva per la morte del suo Patroclo.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








