Il cinema capovolto. L’uso del cinema di ricerca nella scuola dell’obbligo. Vincelli Elvira. Guaraldi, 1975.

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Guaraldi (Le frontire dell’educazione 24); 1975; Noisbn; Copertina flessibile; 19 x 11,5 cm; pp. 118; Introduzione di Lucio Lombardo Radice. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni, macchiette ai piatti), interno senza scritte, volume lievemente brunito; Buono, (come da foto). ; Testo importante della pedagogia del cinema negli anni ’70, nato da un’esperienza diretta di laboratorio scolastico. Il volume mostra come i ragazzi possano costruire autonomamente un film — dal soggetto al montaggio — trasformando il mezzo cinematografico in strumento di ricerca collettiva e creatività, in un rapporto educativo non verticale ma partecipato. “Questo libro, frutto di un’esperienza diretta, insegna a chi vive nella scuola come può avvenire il processo di avvicinamento del bambino al mezzo cinematografico e come i ragazzi possano costruirsi da soli il loro film ed insieme il loro apprendimento. Attraverso l’illustrazione puntuale e concreta delle varie fasi tecniche necessarie alla realizzazione (soggetto, sceneggiatura, ripresa, montaggio e infine proiezione), fasi realizzabili con mezzi semplici e competenze immediatamente acquisibili, il volume dimostra che il ragazzo può essere l’autore di questa duplice progettazione, e che con il mezzo cinematografico può giungere ad esprimere la propria immagine del mondo, in modo autonomo e creativo rispetto alla personalità dell’adulto, cui spetta un ruolo di pura consulenza e di appoggio tecnico. In questo senso allora si parla di cinema capovolto, perché capovolta è la direzione dell’informazione, non più dall’esperto a colui che non sa, ma risultato di un processo di ricerca collettiva dei ragazzi.” ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381