I conti del passato. Bernhard Schlink, Walter Popp. Garzanti, 1999.

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Garzanti (Narratori moderni); 1999; 9788811663256; Rilegato con sovracoperta ; 21 x 14,5 cm; pp. 282; Traduzione di U. Gandini. Prima edizione. ;piccole imperfezioni e leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Gerhard Selb è un investigatore privato dalla lunga esperienza, che ricorda un po’ Philip Marlowe e un po’ Maigret. Viene incaricato da suo cognato Ferdinand Korten, manager ai vertici delle potentissime Industrie Chimiche Renane, di indagare su un sabo-taggio informatico: un hacker si è inserito nei computer dell’azienda, alterando le buste paga dei dipendenti. Ben presto Selb intuisce che questo strano caso ha origine in un tempo che credeva dimenticato: dietro i modernissimi computer e le banche dati, inizia a profilarsi minaccio-sa l’ombra irrisolta del passato nazista – e di due delitti compiuti ai tempi di Hitler e rima-sti impuniti. Non è solo la storia a preoccupare Selb: sono anche alcuni episodi del suo stesso passato, che aveva cercato di dimenticare e che ora ritornano a ossessionarlo. Ma come fare giustizia, di fronte a vicende così lonta-ne nel tempo? È possibile? È giusto? E soprattutto, in quale modo? Utilizzando con grande abilità i meccanismi del thriller, raccontando in presa diretta le emozioni e le azioni del brusco e disincanta-to Selb, Bernhard Schlink e Walter Popp compiono un viaggio nei segreti più inquie-tanti della Germania, mettendo a nudo i sot-tili legami tra un’atroce pagina di storia e il cinismo della modernità; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.