Hôtel del Ritorno alla Natura. Georges Simenon. Adelphi, 1989.
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Adelphi (Biblioteca Adelphi, 214); 1989; 9788845907067; Copertina flessibile con risvolti ; 22 x 14,5 cm; pp. 181; Traduzione di G. Crico. Prima edizione nella collana. ; dedica a biro alla prima pagina bianca, segni d’uso alla copertina, interno buono, manca triangolo del prezzo all’aletta; Accettabile (come da foto). ; Uno scienziato tedesco e la sua compagna vivono in solitudine su una delle isole Galápagos, convinti di abbandonare così la civiltà corrotta e «riavvicinarsi allo stato di natura». Ma anche la contessa von Kleber, affiancata da due gigolò, ha dei piani su quel frammento abbagliante di terra circondata dal mare: costruirsi l’Hôtel del Ritorno alla Natura, per tutti i devoti dell’idillio. Non sarà però l’idillio a regnare sulla splendida isola: piuttosto la rovina e il terrore, scanditi dal ritmo inesorabile di Simenon. Scritto nel 1935 e pubblicato nel 1938, questo romanzo è un terribile apologo: come la natura incontaminata possa allettare i suoi devoti alla più feroce autodistruzione. E potrà sembrare una risposta vaticinatoria alla voga oggi dominante secondo cui la natura, nella sua purezza, sarebbe qualcosa di bonario e roseo – e l’unico problema per noi quello di adeguarsi a essa. Di fatto, tale voga dura da più di due secoli, e l’ispirazione per questo affascinante romanzo fu offerta a Simenon da una storia vera, un caso criminale che avvenne nel 1934 a Floreana, nelle Galápagos, con protagonisti assai simili a quelli che appaiono nel romanzo. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





