Hermaphrodito. Savinio Alberto. Einaudi, 1981.
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Einaudi (Supercoralli); 1981; Noisbn; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. 258; Con una nota di Gian Carlo Roscioni. Prima edizione nella collana.; Presenta leggeri segni d’uso alla sovracoperta, interno fresco e pulito ; Buono, (come da foto). ; Hermaphrodito, primo libro di Alberto Savinio, pubblicato nel 1918 (La voce Firenze), contiene già in sé quasi tutta l’impalcatura e la suppellettile del cosmo letterario saviniano: dalla problematica « metafisica » al lessico « multilingue » e tendenzialmente anfibologico, dal tema del vuoto alla tensione fantastica e grottesca dei racconti piú tardi e famosi. Particolarmente interessante poi è la scrittura, attraverso la quale passa un piglio narrativo e un piacere quasi favoloso del raccontare. Lo stesso Savinio osservava del resto che « non si concepisce il dramma se non attraverso la potenza del verbo e lo scontro delle parole». Di qui il plurilinguismo e il pastiche che animano queste pagine in cui va sottolineata la ricerca di una comicità e di un’ironia di tipo realistico, attraverso la scrittura, appunto, come un continuo sistema di divagazioni e di glosse intorno a una «verità» che non è poi cosí lontana come il naturalismo e altre forme letterarie l’hanno fatto pensare. Opera sperimentale, ma fino a un certo punto, Hermaphrodito in tutte le sue diverse parti (da Dio-ruotalibera a Un bagno russo, da Isabella Hasson a Partenza dell’argonauta), permette a chi voglia entrare nel cosmo-Savinio di compiere forse il passo decisivo. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





