Guglielmo penitente in Maremma. La fecondità di un incontro. Sandro Spinelli (a cura di). Il Mio Amico, 2004.
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Il Mio Amico Editrice ; 2004; Noisbn; Copertina flessibile con risvolti ; 24,5 x 17,5 cm; pp. 272; A cura di Sandro Spinelli. Volume illustrato a col. e b./n. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno buono; Buono (come da foto). ; Il volume ricostruisce la figura di San Guglielmo di Malavalle, cavaliere penitente vissuto nel XII secolo, che scelse la Maremma come luogo di eremitaggio e preghiera. Fonti storiche e agiografiche. Testimonianze locali e cultuali. Riflessioni spirituali e antropologiche. Documentazione su reliquie, pellegrinaggi e devozione popolare. “L’importante lavoro di ricognizione sulle reliquie ossee di San Guglielmo, condotto con grande competenza e serietà dall’equipe del professor Francesco Mallegni, trova il suo compendio in quest’opera divulgativa, che colma un vuoto significativo sul piano scientifico, oltre che religioso, intorno alla figura del santo eremita. Ma c’è un altro aspetto, per certi versi ancor più importante, che grazie a questo lavoro di ricerca, trova una sua nuova dimensione ed è il rinnovato legame tra San Guglielmo e la Maremma. Le analisi scientifiche sulle reliquie ossee e sui manufatti metallici riferiti al santo e custoditi con grande cura e devozione in varie chiese del nostro territorio, hanno permesso di restituire il dovuto spazio alla figura così straordinaria e al tempo stesso indecifrabile dell’unico santo che la provincia di Grosseto abbia espresso in oltre mille anni di storia. La considerazione intorno a Guglielmo di Malavalle non è mai venuta meno da parte della gente, tuttavia in più di un’occasione ha rischiato di rimanere allo stato puramente devozionale, sminuendo il messaggio che quest’uomo, al di là delle personali convinzioni di fede di ciascuno, ci ha lasciato” ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








