Gli arabi e l’Europa nel Medio Evo. Norman Daniel. Mulino, 1981.
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Mulino (Biblioteca storica.); 1981; no isbn; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta ; 21,5 x 15,5 cm; pp. 487; Traduzione di J. Catalano ;traccia di nastro adesivo ai fogli di guardia, leggeri segni d’uso alla sovracoperta, interno ottimo; Buono (come da foto). ;Il significato che ha il termine Medio Evo per la storia dell’Occidente cristiano non trova riscontro per la storia dell’Islam. Infatti l’Islam ispirò la potenza e l’espansione araba anche nell’area del Mediterraneo proprio quando il centro politico culturale dell’Europa si era ritratto e rattrappito nel nord del continente. Per vari secoli del Medio Evo cristiano la presenza degli Arabi e le loro conquiste nell’area mediterranea non significarono frattura in una cultura unitaria che in modo diverso era erede di quella classica. E gli Arabi non furono percepiti come barbari. Eppure Arabi ed Europei dell’Occidente non riuscirono a fondere una consapevole intesa. Soprattutto da parte cristiana, combinandosi fra intendimenti dell’Islam e polemico istinto di rivalsa, fu eretta una barriera di ostilità, prima religiosa e poi razziale, che doveva sfociare nella Crociata. La Crociata falli, ma restò la diffidenza tra due mondi estraniati, anche se l’Occidente attinse copiosamente alla cultura araba. Anzi, assorbiti gli apporti arabi, gli Europei rivendicarono sui seguaci di Maometto una superiorità religiosa, morale e culturale, giustificando così su di loro un predominio imperialistico. Questo libro dipana, con lettura originale delle fonti, la vicenda di una progressiva e tragica incomprensione che dal Medio Evo ha prolungato presso gli Europei i suoi effetti nefasti fino al tempo presente.; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381








