Germania Italia Europa, dallo stato di potenza alla «potenza civile». Rusconi Gian Enrico. Einaudi, 2003.
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Einaudi (Biblioteca Einaudi Storia e geografia 162); 2003; 9788806165444; Copertina flessibile ; 21 x 14 cm; pp. XXIII-373; Prima edizione. ; Presenta minimi segni d’uso ai bordi, interno senza scritte, ; Molto buono, (come da foto). ; Guerre, alleanze, tradimenti, convergenze solidali e integrazione europea. La storia dei rapporti tra Italia e Germania negli ultimi centocinquant’anni è ancora affidata a memorie controverse e unilaterali. Questo libro ricostruisce la dinamica di tali rapporti in una prospettiva comune e incrociata. Al centro c’è la politica, creatrice di situazioni ed eventi che attivano stereotipi, in particolare quelli tenaci della predisposizione degli Italiani al «tradimento» e dei Tedeschi alla «prepotenza». Cruciali due episodi di guerra: l’intervento italiano del 1915 e la rottura dell’alleanza con la Germania nel settembre 1943. Il saggio di Rusconi abbraccia due grandi cicli storici: quello dello stato nazionale di potenza, seguito in Italia e in Germania dallo stato totalitario (1866-1945), e quello della rinascita dello stato democratico che lavora nel segno dell’occidentalismo e dell’atlantismo (dal 1945 a oggi). Al culmine di tale sviluppo l’Europa, da oggetto e terreno di conflitto, diventa soggetto d’azione virtualmente unitario. Per gli stati che la compongono si profila uno scenario di collaborazione che vede Italia e Germania protagoniste di una nuova «potenza civile», orientata a promuovere multilateralismo e solidarismo internazionale. Sommario: Introduzione. – 1. 1866. Trionfo prussiano, frustrazione italiana. I. I «giri di valzer» dell’Italia. II. 1915. Neutralità contrattata e intervento ad alleanze rovesciate. III. L’Asse: l’illusione del duce di influenzare il Führer. IV. La «non belligeranza» e la sindrome del 1915. V. Dalla «guerra parallela» alla «guerra subalterna». VI. La rottura traumatica dell’alleanza italo-tedesca nel 1943. VII. Chi tradisce chi? VIII. L’ipotesi di un «Badoglio tedesco». IX. Adenauer e De Gasperi: convergenze e asimmetrie. X. Patti militari e costruzione europea. XI. 1990. «Voi non fate parte del gioco». XII. La rilevanza delle guerre jugoslave. XIII. Politiche della memoria, politiche degli stereotipi. – Conclusione. – Bibliografia. – Indice dei nomi. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381







