Gente di qua, tzen de inque. Personaggi e storie della Valle D’Aosta. Capello Ezio. Priuli Verlucca, 1975.
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Priuli Verlucca (La montagna è vita); 1975; Noisbn; Copertina flessibile con sovracoperta; 24 x 16,5 cm; pp. 302; Volume illustrato a col. e b./n.; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno senza scritte, lievemente brunito; Buono (come da foto). ; Dopo I racconti del guardaparco, dedicati alle storie del Parco del Gran Paradiso, Ezio Capello continua il suo viaggio in Valle d’Aosta raccogliendo episodi e ritratti della “gente qualsiasi”. Scrive con semplicità, senza ambizioni letterarie: non è uno scrittore di professione, ma qualcuno che mette su carta solo ciò che sente davvero degno di essere raccontato. Gente di qua nasce infatti insieme al libro sui guardaparco e ne conserva lo stesso stile sobrio e diretto. Il volume è una galleria di personaggi sparsi per tutta la Valle: figure celebri come la poetessa Reine Bibois, la guida del Cervino Jean Pelissier, il campione Vincenzo Perruchon, l’artigiano Henry Grivel, il pilota dei ghiacciai Cesare Balbis, gli scultori e gli artigiani di Saint-Nicolas, fino ai protagonisti dei piccoli villaggi, noti solo nella loro comunità. Capello non ripercorre le biografie ufficiali: preferisce aneddoti, tratti nascosti, dettagli quotidiani che rivelano l’umanità dei personaggi — come la passione di Pelissier per la pipa o il carattere burlone di Grivel. Accanto ai ritratti, il libro offre anche una carrellata di usanze scomparse e storie del passato, riportate alla luce con delicatezza. Ne nasce un mosaico vivo della Valle d’Aosta, sospeso tra memoria e presente, fatto di persone, mestieri, tradizioni e piccoli episodi che rischierebbero altrimenti di andare perduti.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.







