Genio del cristianesimo. François-René de Chateaubriand. Einaudi, 2014.

➤ Guida alle parti del libro (termini tecnici e condizioni)

Vuoi essere avvisato quando torna disponibile?

COD: 20440 Categoria: Tag: ,

Einaudi (I millenni); 2014; 9788806193140; rilegato con sovracoperta e cofanetto; 22x 15 cm; pp. CX – 880; cura e traduzione di M. Richter; minimi segni d’uso al cofanetto, volume in ottimo stato; Molto buono (come da foto). ; Il 14 aprile del 1802 il Génie du christianisme appare per la prima volta in libreria. Quattro giorni dopo entra in vigore il Concordato tra Santa Sede e Repubblica francese. La riscossa della religione in Francia è congiuntamente politica e culturale. L’opera di Chateaubriand, concepita allo scadere del secolo dei Lumi, era stata scritta col principale intento di dare un’articolata illustrazione del mondo cristiano – soprattutto cattolico – in contrapposizione con l’entusiasmo rivoluzionario che aveva tentato di cancellarlo, dimostrandone la superiorità morale ed estetica. Un libro vessillo che avrebbe sostituito in tutta Europa i gusti neoclassici dell’Illuminismo con il nuovo immaginario romantico. Col suo Génie, scritto in una prosa suggestiva e ricca di fascino, Chateaubriand pone le basi di un rinnovato umanesimo, insieme cattolico e popolare, sintesi di ragione e fede, di storia e poesia: un umanesimo sottratto alla presunzione di ogni forma di razionalismo e totalmente aperto all’accoglienza di una religione rivelata capace di rendere efficace la potenza creatrice della parola. Colonna portante del romanticismo, vivo punto di riferimento per la letteratura moderna, il Génie è anche opera faziosa che non ha mai smesso di dividere gli animi e di suscitare, talvolta, reazioni violente ed estreme. Piace riportarlo al centro dell’attenzione in tempi di rinnovate discussioni sulle «radici cristiane dell’Europa».; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.