Fumatori di carta: Nuto e Pavese. Franco Vaccaneo. Omega, 1999.

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Omega (collana No.); 1999; 9788872413883; Copertina flessibile con risvolti ; 30 x 21 cm; pp. 278; Prefazione di L. Mondo. Prima edizione. Volume illustrato a col. e b./n. Numerose fotografie b/n nel testo e fuori testo.; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Sono passati 50 anni dalla morte di Cesare Pavese, 10 da quella di Pinolo Scaglione, il “Nuto” fraterno amico dello scrittore, ispiratore e protagonista di poesie, racconti e, soprattutto, dell’ultimo romanzo del ritorno alle radici e, nel contempo, del definitivo congedo dal mondo dei vivi: La luna e i falò. Dal 1950 al 1990, per 40 anni esatti, Nuto è stato uno straordinario testimone, caso pressoché unico di personaggio letterario che si trasformò nel premuroso custode di un museo reso vivo dalla sua presenza nella celeberrima falegnameria a metà strada tra S. Stefano Belbo e Canelli. La bottega di Pinolo Scaglione così come ce l’ha consegnata alla sua morte – si presenta come un eccezionale museo già predisposto per la pubblica fruizione, testimonianza di un’attività artigianale strettamente collegata all’economia contadina delle Langhe di un tempo nonché luogo ove, dall’intensa frequentazione di Pavese, germinò l’ispirazione per tanta letteratura. Luogo principe della geografia pavesiana in terra di Langa, ideale frontiera tra lavoro artigianale e lavoro intellettuale, è oggi aperta al pubblico nella sua triplice funzione di collegamento con la storia della letteratura (Pavese), con la storia di un’attività artigianale (la fabbricazione delle bigonce), con la storia complessiva di una comunità. Questo volume ricostruisce a più voci e con il supporto di una ricca e per gran parte inedita iconografia, la vicenda dell’amicizia tra il falegname e lo scrittore, cosi importante nella storia della letteratura italiana del Novecento. Inoltre, per la prima volta presenta, in forma ragionata, l’archivio Scaglione con carte e documenti di prima mano che gettano nuova luce su questo fecondo rapporto e aggiungono un significativo tassello nel variegato mosaico dell’esegesi pavesiana. Artigiano, musicista, filosofo paesano innamorato della cultura e del pensiero, Nuto caratterizzò la sua esistenza grazie all’amicizia del grande scrittore alimentando nelle conversazioni i pensieri sulla terra e sul mondo contadino cosicché le tradizioni del proprio popolo e il senso della vita e della morte crescono insieme in un profondo sentimento di personale solidarietà (Guido Quazza) ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381