Descrizione
Einaudi (Nuovi coralli 214.); 1978; Noisbn; Copertina flessibile ; 19,5 x 11,5 cm; pp. 150; Traduzione di Franco Lucentini.; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno senza scritte; Buono, (come da foto). ; Pubblicati in Argentina nel 1944, gli otto racconti che compongono Finzioni, tradotti per la «Nuova Universale Einaudi» nel 1955, possono ormai considerarsi come classici di questo genere narrativo. Nel presentarli al pubblico italiano, Pietro Citati scriveva: «Devoto alla logica e alla simmetria, elegante geometra dell’intelligenza, le epoche che egli predilige sono tuttavia quelle piú profondamente sofistiche, insieme razionalissime e bizzarre, matematiche e magiche, nelle quali la ragione distrugge se stessa nel momento che trionfa. Invece di Kant o di Hegel ama leggere Berkeley e Schopenauer; e poi sale a ritroso, fra gli infiniti eresiarchi medievali, i pensatori gnostici ed esoterici, i commentatori mussulmani di Aristotele, dai quali raccoglie grappoli di citazioni, vere od immaginarie. Insieme Sherlock Holmes e teologo, empio uomo moderno e pensatore mistico, la ragione di Borges è soltanto una facoltà illusionistica che, dopo aver servito a sconcertare e a stupire, si compiace infine di dissolvere, insieme a se stessa, la natura del mondo». INDICE Parte prima. Il giardino dei sentieri che si biforcano. Premessa. Tlön, Uqbar, Orbis Tertius. L’accostamento ad Almotasim. Pierre Menard, autore del Chisciotte. Le rovine circolari. La lotteria a Babilonia. Esame dell’opera di Herbert Quain. La biblioteca di Babele. Il giardino dei sentieri che si biforcano. Parte Seconda. Artifici. Premessa. Funes, o della memoria. La forma della spada. Tema del traditore e dell’eroe. La morte e la bussola. Il miracolo segreto. Tre versioni di Giuda.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





