Finzioni (1935-1944). Borges Jorge L.. Einaudi, 1986.
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Einaudi (Scrittori tradotti da scrittori 14); 1986; 9788806583620; Copertina flessibile; 17 x 12,5 cm; pp. 156; Traduzione di Franco Lucentini. ; Minimi segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Uscito in Argentina nel 1944 e tradotto con esemplare aderenza da Franco Lucentini per Einaudi nel 1955, Finzioni è il libro che ha rivelato Borges in Italia, e che da allora ha acquistato anche da noi la statura di un «classico » contemporaneo. Scriveva Pietro Citati nel presentare queste pagine: «Devoto alla logica e alla simmetria, elegante geometra dell’intelligenza, le epoche che Borges predilige sono tuttavia quelle piú profondamente sofistiche, insieme razionalissime e bizzarre, matematiche e magiche, nelle quali la ragione distrugge se stessa nel momento che trionfa. Invece di Kant o di Hegel ama leggere Berkeley e Schopenauer; e poi sale a ritroso, fra gli infiniti eresiarchi medievali, i pensatori gnostici ed esoterici, i commentatori mussulmani di Aristotele, dai quali raccoglie grappoli di citazioni, vere o immaginarie. Insieme Sherlock Holmes e teologo, empio uomo moderno e pensatore mistico, la ragione di Borges è soltanto una facoltà illusionistica che, dopo aver servito a sconcertare e a stupire, si compiace infine di dissolvere, insieme a se stessa, la natura del mondo». ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








