Erasmo in Italia 1520-1580. Silvana Seidel Menchi. Bollati Boringhieri, 1987.

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Bollati Boringhieri (Nuova Cultura 1); 1987; 8833904156; Copertina flessibile con risvolti ; 22 x 15 cm; pp. 530; Prima edizione. ; piccole imperfezioni e leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; La diffusione delle idee di Erasmo in Italia si presenta come un ampio affresco affollato di figure. Calzolai e speziali, orefici e carpentieri, tessitori e soldati si accompagnano a notai e maestri di scuola, preti e frati, medici e studenti. Perfino le donne escono dal loro silenzio secolare per testimoniare interesse verso quest’uomo di lettere, che aveva osservato con occhio attento e solidale la condizione del loro sesso, Il tratto che accomuna le disparate esperienze di vita che questo libro rievoca è la persecuzione e la sofferenza, perché la produzione di Erasmo rientrava in quel movimento di idee che la incipiente Controriforma combatté con successo e riuscì a rimuovere con un intervento storicamente irreversibile dall’orizzonte culturale italiano. Perché quei nostri antenati erano disposti a pagare un prezzo personale e sociale assai alto per leggere libri e coltivare idee, che le autorità ecclesiastiche e laiche consideravano esiziali per la salute dell’anima e corrosive per l’integrità delle istituzioni? Che cosa aveva di tanto importante da dire agli italiani il quieto erudito di Rotterdam, che d’italiano non sapeva una parola, per imprimere all’esistenza di tanti suoi lettori una svolta drammatica, a volte tragica? I processi dell’Inquisizione, che questo libro utilizza su base nazionale – essendo stati qui per la prima volta indagati tutti i fondi italiani del Santo Ufficio attualmente accessibili agli studiosi ci rimandano la fievole eco di centinaia di voci, che forniscono a queste domande risposte dirette. Dare a quelle voci una possibilità di risonanza è uno degli obiettivi che questo libro si propone. Con un’operazione di archeologia culturale lo storico recupera, al di sotto della stratificazione di quattro secoli di cultura postridentina, la fisionomia di un’Italia piena di curiosità intellettuali e di fantasia religiosa, che sulla scia di Erasmo esplorava le frontiere della coscienza individuale, si avventurava nell’esaltante scoperta della libertà cristiana, decifrava con passione i segni della presenza di Dio nei meandri della vita interiore, intravedeva la prospettiva del cielo aperto. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.