Dissonanzen quartett. Una storia. Emilio Garroni. Pratiche, 1990.

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Pratiche (Nuovi Saggi); 1990; 9788873801214; Copertina flessibile ; 20,5 x 12,5 cm; pp. 227; Prima edizione. ; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Questo libro è e non è un saggio, è e non è un romanzo. È forse un saggio nella forma del romanzo, cioè con finzioni narrative, ed è forse un romanzo nella forma del saggio, cioè con riflessioni non finte. Il pensiero è esigenza e ansia di verità, come no? Ma il fatto è che non c’è pensiero, anche astrattissimo, che nello stesso tempo non abbia a che fare con un’esperienza interna di riflessioni e finzioni inestricabilmente unite confusa e incisiva, avvolgente e frammentata, casuale e fatale, ossessiva e volubile che, certo, non lo motiva e non lo spiega, ma l’accende, l’accompagna, lo blocca, lo accelera, lo consacra e lo ridicolizza, gli dà via via senso e via via glielo toglie. Un pensiero è esigenza e ansia di verità in quanto è ciò che facciamo mentre scriviamo, ma è insieme inclinazione alla finzione, in quanto è anche quell’esperienza eterogenea, impronunciabile e segreta. Pur non riflettendola, nasce da essa, in qual che modo se la porta appresso e ritorna ad essa. Così che paradossalmente quell’esperienza non è, non può essere del tutto e in tutti i sensi eterogenea, impronunciabile e segreta, e deve esservi in gioco non più tanto lo scrivente come tale, l’io, quanto il riflettente stesso, quel rimuginante impersonale che è e non è un io, e anzi per molti versi è altri, un personaggio o più personaggi. Non una fantasticheria tra conscia e inconscia, ma una alterità. E un’alterità che ha referenti, per così dire, nel mondo. Così che non si esclude che questo libro involontariamente fornisca perfino il ritratto di un tempo, di un singolo o di più singoli che vivono in un tempo. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita.