Disegni di architettura. Aldo Rossi. Mazzotta, 1986.
Vuoi essere avvisato quando torna disponibile?
Mazzotta; 1986; 8820206471; Copertina flessibile; 24 x 22 cm; pp. 113; Prima edizione. ; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo, lievi fioriture ai tagli; Buono (come da foto). ; Catalogo della mostra tenutasi all’Accademia Albertina di Torino 31 gennaio-16 marzo 1986. Non è semplice cercare una definizione per una mostra come questa; certo di architettura si tratta, ma l’ottica scelta ci sembra originale, fuori dagli schemi un po’ consunti delle esposizioni d’architettura. Lo sforzo è stato quello di concentrare l’attenzione non tanto sulle opere realizzate, sui progetti e sulle tecniche, quanto sugli elementi che formano lo sviluppo del pensiero architettonico rossiano: la coscienza storica, il confronto con le vicende dell’architettura contemporanea, l’impegno politico, gli spunti autobiografici, l’indagine sociologica, il mestiere, la tradizione, la pianificazione della città e del quartiere, il monumento, le questioni sociali, la memoria… Questa indagine è soprattutto una riflessione critica sugli scritti, le analisi e le ricerche di Aldo Rossi, che nel loro insieme costituiscono la testimonianza di un lavoro teso alla definizione di una teoria e di modelli formaii precisi. Tutto ciò nel catalogo è ampiamente discusso, mentre su una strada parallela la mostra propone una serie contenuta di disegni che, nella ioro varietà, sono espressione compiuta e autonoma delle idee e dei loro formarsi pezzo per pezzo, della laboriosa saldatura tra elementi base. Al visitatore attento non potranno sfuggire le emergenze sostanziali e le analogie, quasi una rincorsa di rimandi tra un disegno e l’altro, fino forse a riuscire a intravvedere come lavora l’architetto e quali passaggi segue un’idea per concretizzarsi. L’Amministrazione regionale ha collaborato alla realizzazione di questa iniziativa non soltanto perché l’attività di Aldo Rossi si colloca tra le massime espressioni della cuitura italiana negli ultimi decenni, ma perché ci sembra un’operazione culturale che offre elementi e spunti interessanti per un dibattito sulle idee che oggi più che mai appare necessario approfondire.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








