Dimostrazioni e confutazioni. La logica della scoperta matematica. Imre Lakatos. Feltrinelli, 1979.
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Feltrinelli (Filosofia della scienza 19); 1979; Noisbn; Rilegato con titoli al piatto e dorso, acetato trasparente di protezione; 22,5 x 14,5 cm; pp. 230; A cura di G. Giorello . Traduzione di D. Benelli. Prima edizione.; minimi segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; La dimostrazione (o meglio le dimostrazioni) di un teorema al centro di un dialogo quasi “platonico”, alla scoperta della verità o, almeno, allo smascheramento dell’errore: è quel che propone Imre Lakatos in questa uesta “ricostruzione razionale” dei tentativi intrapresi per dimostrare una celebre congettura matematica, il teorema di Euler. Obiettivo polemico è il modo tradizionale di insegnare (e forse di fare) matematica; lo sfondo, invece, la capacità di rimettere continuamente in questione quelle che sembrano le tesi piú ovvie, le conoscenze piú consolidate, le acquisizioni piú certe e definitive. Ma se, rivolto alla matematica (e piú in generale alla scienza), quello di Lakatos in questo volume è un tentativo volto a comprendere quei problemi, quei procedimenti per tentativi ed errori, quelle tattiche e strategie di ricerca che fanno della pratica scientifica un’impresa affascinante come ogni impresa creativa, dalla ricerca artistica al confronto ideologico, per lo studioso di filosofia della scienza “professionista” la “sfida” lakatosiana alle “epistemologie autoritarie e dogmatiche” è un’occasione per riprendere criticamente i presupposti della sua stessa disciplina e per valutarli razionalmente alla luce degli interessi e dei valori di base che vengono usualmente assunti. Cosí l’excursus proposto nel libro è un invito a ripensare l’impresa scientifica come “impresa critica” e la riflessione sulla scienza come momento di libertà intellettuale. Le pagine che seguono non pretendono di dare un quadro esauriente della filosofia di Lakatos. Mirano invece ad inquadrare Dimostrazioni e confutazioni nel contesto della “concezione fallibilista” della matematica (paragrafo 1), a esaminare gli elementi di continuità e quelli di rottura tra il Lakatos di questo volume e quello della riflessione epistemologica sulle scienze empiriche apiriche che il pubblico italiano già conosce dai saggi pubblicati in Critica e crescita della conoscenza (paragrafo 2), a delineare infine una possibile risposta al problema che in entrambi i contesti si ripresenta, quello del progresso scientifico attraverso il mutamento concettuale (paragrafo 3). ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








