Come è. Samuel Beckett. Einaudi, 1971.

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Einaudi; 1971; no isbn; 22 x 15 cm; pp. 145; Rilegato con sovraccoperta; Traduzione di F. Quadri; piccole imperfezioni e leggeri d’uso alla sovraccopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; L’Accademia di Svezia ha assegnato il premio Nobel a Samuel Beckett «per la sua opera, la quale… trae motivo di elevazione dalla messa a nudo del dissolvimento dell’uomo di oggi». Beckett stesso aveva detto: «La sola possibilità di rinnovamento sta nell’aprir gli occhi e vedere l’attuale sfacelo. Non è uno sfacelo che si possa capire. Io sostengo che bisogna lasciarlo entrare, perché è la verità». Di questo sfacelo, di questo dissolvimento, Come è è espressione straziata e purissima. Dopo le prime venti pagine, incontriamo un personaggio che è evocato come in filigrana in quasi tutti i libri di Beckett, e in forma piú diretta in certe novelle giovanili: Belacqua. Nel Purgatorio «sedeva e abbracciava le ginocchia, tenendo ‘l viso giú tra esse basso» (IV, 107-8); qui è diventato un essere che striscia in una distesa di fango e di tenebre, aggrappato a un sacco pieno di sc-tole di pesce in conserva, afflitto da misteriose amputazioni, persuaso che l’agonia non avrà mai fine, occupato a parlare a se stesso (o ad ascoltare e trasmettere una voce che non sa neppure se sia la propria), a evocare da un presunto passato vaghi frammenti di immagini, intento quasi esclusivamente a durare, a acclimatarsi nel terrore. L’incontro con un altro essere, ugualmente mutilato e solitario, vale a scandire la dimensione temporale: «prima di Pim, con Pim, dopo Pim». Sono i modi in cui si dispone l’ansia di comunicare: di tormentare e di soccorrere.; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381