Chi mi tocca è perduto. Bruno Bisang, Paolo Pietroni. Motta, 1999.
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Motta ; 1999; 9788871791807; Rilegato con titoli al piatto e dorso; 34,5 x 24,5 cm; pp. n.n.; testo di P. Pietroni. Prima edizione. Volume fotografico b/n. ; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Va detto subito che il titolo di questo libro non vuole essere soltanto e semplicemente il titolo di un libro. Vuole essere anche una chiave per aprire la porta della camera oscura dove nasce l’incontro tra chi guarda e chi è guardato, tra chi fotografa e chi viene fotografato. Ma vuole essere soprattutto un gioco pericoloso (chi accetta di giocare può perdersi). Insomma, un enigma da risolvere. “Chi mi tocca è perduto” sono cinque parole che hanno il suono, insieme, di una minaccia e di una promessa. E le cose stanno in modo che il loro significato può cambiare secondo chi sia a dirci queste cinque parole. Ecco il primo punto su cui interrogarsi. Qual è il soggetto che ci viene incontro e ci dà il suo alt: l’avvertimento “Chi mi tocca è perduto”? ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381








