Che cos’è la magia? La lezione di François Truffaut. Salvatore Cesario. Franco Angeli, 1998.
€34,00
Solo 1 pezzi disponibili
FrancoAngeli (Psicologia); 1998; 9788846408723; Copertina flessibile con risvolti ; 22 x 14 cm; pp. 286; ; Leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Nel 1975, Richard Bandler e John Grindler hanno cercato di definire “la struttura della magia” che governa la relazione psicoterapeutica. Allo scopo di illuminare i modi di funzionamento della magia, Salvatore Cesario si rivolge all’opera di un grande cineasta, François Truffaut, per il quale tutta la realtà era magica. L’autore prosegue in questo lavoro la ricerca, iniziata nell’ultima parte de La psicoanalisi e Hitchcock, sul rapporto di reciproco influenzamento maestro (Hitchcock) discepoli (Rohmer e Cabrol). Il sottotitolo, infatti, potrebbe essere: Che ne ha fatto di Alfred Hitchcock François Truffaut? La magia secondo François Truffaut non è quella dell’ipnologo tradizionalmente inteso, il quale è supposto cercare, in vari modi, di veicolare il proprio ‘senso’ nella mente altrui; è proprio il contrariol Essa consiste nel sapere aprire l’accesso al ‘non-senso’ e a equipaggiare lo spettatore – o chi per lui -a godere di esso invece di soffrirne (come, solitamente, fa il paziente in cerca di senso, di interpretazione, di verità). Allain Gillain, critico armato di psicoanalisi, cerca di interpretare le scene gratuite di cui è pieno il cinema di Truffaut il quale, con la sua regia jousqu’auboutiste, è sicuramente andato oltre la regia pura di Hitchcock. L’autore preferisce non interpretarle; o interpretarle alla maniera di Giampaolo Lai, come “iniezioni di caos”. Sempre di un’interpretazione si tratta, ma che non cerca di svelare il significato latente. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








