Descrizione
Einaudi (collana No.); 2004; 9788806160272; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. LXXXV-544; A cura di Ersilia Alessandrone Perona. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno senza scritte; Molto buono (come da foto). ; Piero Gobetti occupa una posizione atipica nella storia del pensiero politico italiano. Padre dell’antifascismo intransigente, è stato a lungo oggetto di un «uso pubblico»: rivendicato come eredità simbolica da liberalsocialisti e azionistí, comunisti, liberali, sinistra democratica da una parte; contestato per il suo liberalismo rivoluzionario dall’altra. Meno esplorato è stato il suo pensiero dal punto di vista storico, che invece ne può fornire le chiavi di lettura: un’esperienza maturata in meno di otto anní, nel periodo culminante della crisi italiana ed europea del primo dopoguerra, dovrebbe essere letta nel suo farsi e nel contesto in cui si è definita. Il volume ordina in un’unica sequenza cronologica gli scambi epistolari con personaggi di primo piano della cultura italiana, da Croce, Gentile, Salvemini, Einaudi a Prezzolini, Papini, Soffici, Carrà e con i coetanei Santino Caramella, Carlo Levi, Natalino Sapegno. Queste lettere dirette ai maestri e agli amici costituíscono la trama di un’intensissima attività culturale. Da tale intreccio risulta una sorta di autobiografia, nella quale appare con evidenza l’«equivoco generazionale» che ha segnato la formazione di Gobetti, rendendo piú drammatica la resa dei conti con la generazione dei fratelli della «Voce», all’avvento del fascismo.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.



