Bibbia I-II-III (Antico Testamento – Nuovo Testamento). Mario Cucca, Federico Giuntoli, Ludwig Monti (a cura di). Einaudi, 2021.
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Einaudi (I millenni); 2021; 9788806250386; tre volumi rilegati con sovracoperta e cofanetto. I primi due tomi (Antco Testamento) in un cofanetto e il terzo (Nuovo Testamento) singolo con cofanetto. Tavole a colori ripiegate; 22x 15 cm; pp. 3920; A cura di I. Rosi, F. Vasarri. Traduzione di I. Rosi, F. Vasarri, F. Martellucci.; minimi segni d’uso ai cofanetti, volumi in ottimo stato; Molto buono (come da foto). ; Progetto e direzione: Enzo Bianchi. La nuova edizione Einaudi della Bibbia si caratterizza innanzitutto per la nuova traduzione, non confessionale, frutto del lavoro di un’équipe di filologi ed esegeti fra i più autorevoli al mondo, profondi conoscitori dell’ebraico, dell’aramaico e del greco. Una traduzione che vuole rendere accessibile il testo biblico al lettore odierno, ma senza omogeneizzare le sue asperità linguistiche, culturali e teologiche. «La Bibbia è sempre disponibile a una lettura infinita, e non solo per le interpretazioni che sono sempre molte, come testimonia tutta la copiosissima letteratura dei commenti biblici, ma infinita perché diventa diversa a partire da chi la legge. Ci sono letture diverse nella fede ebraica, letture diverse nella fede cristiana, letture diverse di chi non è credente né in Dio, né in Gesù Cristo e legge la Bibbia come «il grande codice» secondo la ben nota espressione di Northrop Frye. Grande codice della cultura occidentale soprattutto, ma non solo! Per il non ebreo e il non cristiano, la Bibbia non contiene «la parola di Dio», ma resta una testimonianza scritta del pensiero umano che si esprime imputando al soggetto «Dio» parole e azioni che hanno un significato alto per l’umanità. Ma non si dimentichi che nella lettura della Bibbia anche il credente non potrà fare a meno di tutti gli strumenti umani necessari per leggerla, interpretarla e comprenderla. Nella lettura infinita c’è un cammino comune del credente e del non credente che deve assolutamente essere messo in rilievo e praticato senza sospetti. D’altronde, le chiese oggi riconoscono che la Bibbia, pur contenendo la parola di Dio, è innanzitutto parola umana, che gli autori sono autori umani, e che la Bibbia è un testo che va interpretato rifuggendo ogni lettura fondamentalista. Oggi possiamo dire che la Bibbia è la biblioteca che non divide, non separa, non apre a fondamentalismi, chiede l’affermazione della diversità, delle pluralità e dunque del dialogo perché essa è strutturalmente dialogica!» (dalla Prefazione di Enzo Bianchi).; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.







